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Informativa: CASSA INTEGRATIVA – ALMA – FONDO PENSIONE FNM

Informativa: CASSA INTEGRATIVA – ALMA – FONDO PENSIONE FNM

Beccalli Luca Lombardia 11 Maggio 2026
  • segreteria generale

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Comunicato ai lavoratori — Assemblea dei Delegati

CASSA INTEGRATIVA – ALMA – FONDO PENSIONE FNM

Il 28 aprile 2026 l’Assemblea dei Delegati della Cassa Integrativa FNM, di ALMA e quella del Fondo Pensione FNM hanno approvato i bilanci 2025. Durante queste riunioni sono state illustrate le principali scelte operative e regolamentari che riguardano soci e aderenti.

Di seguito un riepilogo pensato per chi vuole capire cosa cambia e cosa resta confermato.

Per la Cassa Integrativa, il 2025 ha segnato il completamento della transizione verso l’assistenza sanitaria esclusiva, a seguito del trasferimento delle attività non sanitarie ad ALMA II Welfare FNM. I risultati dell’esercizio evidenziano un percorso di gestione programmata delle riserve: l’anno si è chiuso con un disavanzo di € 534.355. Tale perdita, pur essendo significativamente inferiore a quella del 2024 (€ 1.964.443), ha comportato un prelievo dal “Fondo provvidenze” che ha portato il patrimonio netto a € 595.303 al 31 dicembre 2025.

La platea degli iscritti a Cassa Integrativa è di 6.880 persone (circa il 93% della popolazione aziendale). I contributi riferiti alla sfera sanitaria sono stati € 3.068.624 (+26% rispetto al 2024, considerando solo la sfera sanitaria) e le prestazioni erogate si sono attestate intorno a € 3,6 milioni: risorse che tornano ai soci e confermano la natura mutualistica dell’Ente.

Per garantire la sostenibilità nel medio periodo è stata emessa una nuova circolare, in vigore dal 01 maggio 2026, resa necessaria dopo anni di maggior erogazione in uscita rispetto alle entrate (smaltimento tesoretto accumulato) per garantire la sostenibilità e continuità degli equilibri di bilancio dell'Ente, tra contributi incassati e oneri potenziali. La stessa ha introdotto rimodulazioni di percentuali di rimborso, massimali dove mancavano, la calibrazione delle erogazioni dirette e interventi mirati sulle coperture per i pensionati.

La suddivisione dei contributi con “Alma”, nata senza un confronto preventivo con ORSA Ferrovie Lombardia ed i propri delegati, ha generato l’erosione del capitale accumulato negli anni e la non sostenibilità di molte prestazioni erogate dall’Ente Cassa Integrativa. Purtroppo la miopia di non voler coinvolgere chi rappresenta i lavoratori e coloro i quali hanno maturato da anni esperienza negli enti aziendali (sia in FNM che in FS) sta generando forti malumori tra gli associati agli Enti stessi.

Non risulta sufficiente, sul fronte operativo, che l’ente Cassa Integrativa abbia comunicato una significativa riduzione dei tempi di lavorazione delle pratiche (tempo medio di attesa intorno a un mese) e il potenziamento dei servizi digitali: il sito è stato aggiornato con una nuova sezione didattica-educativa e a breve sarà attivo il chatbot Cassy per risposte più rapide.

È necessario un cambio di gestione che coinvolga direttamente “ALMA” perché, seppur entrambi siano enti solidaristici con finalità volte all’aiuto reciproco, non bisogna dimenticare che sono oggetto di contributi aziendali dovuti ad accordi sindacali in materia di Welfare.

Per quanto riguarda ALMA, è emerso il dato gestionale, nel corso del 2025, di circa 5.550 prestazioni, ripartite tra interventi di welfare aziendale e prestazioni bilaterali, in modalità erogazione/rimborso e servizi, in linea con le previsioni normative e con gli obiettivi di sostegno alla comunità aziendale.

I risultati raggiunti testimoniano non solo l’ampliamento della platea degli utenti e un maggiore ricorso alle misure di welfare disponibili, ma anche una crescente consapevolezza del valore delle opportunità erogate dall’Ente.

Il valore complessivo delle prestazioni gestite, pari a € 1.762.944, evidenzia un impegno economico orientato a sostenere un ampio spettro di bisogni: dall’area formativa ai servizi per la famiglia, fino alle iniziative dedicate al benessere e alla cura della persona.

La nascita di ALMA e la conseguente ripartizione dei contributi aziendali sta creando un paradosso pericoloso. Mentre i servizi di welfare generico aumentano, si registra una cronica carenza di risorse per la sfera sanitaria. Il rischio reale è che si stiano sottraendo fondi alla salute — bene primario e non negoziabile — per finanziare servizi accessori (formazione, benessere, tempo libero) senza che ci sia stato un confronto con i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali sulle priorità. Non possiamo accettare che la tutela della salute venga indebolita per alimentare un paniere di servizi deciso unilateralmente e senza una visione d'insieme.

Per il Fondo Pensione la gestione patrimoniale 2025 chiude con un patrimonio complessivo di € 283.100.094, in aumento di € 17.039.622 rispetto al 2024. La composizione è prevalentemente sul comparto assicurativo (€ 274.446.894, circa 96,94%) mentre il comparto azionario vale € 8.653.200 (circa 3,06%).

Gli aderenti al Fondo sono 6.795: 160 hanno scelto il solo comparto azionario, 5.942 il comparto assicurativo e 693 hanno posizioni in entrambi i comparti.

Il comparto assicurativo ha registrato un rendimento lordo del 3,25% (rendimento netto 2,17%), mentre il comparto azionario ha segnato un rendimento netto del 5,98%; è importante ricordare che il comparto azionario non offre garanzie di rendimento e può quindi oscillare.

I versamenti complessivi al Fondo nel 2025 sono stati € 27.957.596 (+€ 1.703.444; +6,49% rispetto al 2024). Le richieste di anticipazione sono aumentate, raggiungendo € 6.299.465 nel 2025 (da € 4.529.946 nel 2024).

Sotto il profilo delle condizioni operative, la nuova convenzione decorrente dal 1° gennaio 2026 prevede una riduzione del caricamento sui premi versati, che passa dallo 0,80% allo 0,70%. È stato inoltre introdotto un caricamento dello 0,70% per le operazioni di switch dal comparto finanziario a quello assicurativo. Sono tuttavia previste delle eccezioni con aliquota ridotta allo 0,30% nei seguenti casi: in occasione del primo switch volontario e per gli switch finalizzati all'erogazione di prestazioni pensionistiche o della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).

Infine, l’Assemblea ha deliberato la nomina del nuovo revisore contabile individuato tramite gara di Gruppo (aggiudicata a Deloitte) e ha preso atto delle dimissioni di un consigliere, avviando la procedura per la sua sostituzione.

Su Cassa ed Alma riteniamo necessario un cambio di rotta immediato. La gestione attuale, priva di un reale coinvolgimento di tutte le Organizzazioni Sindacali, sta portando a decisioni che erodono il patrimonio e la qualità delle prestazioni.

Senza un'inversione di marcia e un confronto serio con chi rappresenta i lavoratori, il rischio è l'impoverimento definitivo delle tutele reali. Non resteremo a guardare mentre anni di mutualità e solidarietà vengono messi a rischio da scelte gestionali miopi. Chiederemo con forza un tavolo di confronto per rimettere al centro le reali necessità dei lavoratori e garantire che ogni euro versato torni sotto forma di assistenza sanitaria efficiente e accessibile.

Milano, 08 maggio 2026

Legge di Bilancio 2026 - Novità

Beccalli Luca Lombardia 07 Maggio 2026
  • segreteria generale
  • federazione

Volantino Legge di Bilancio 2026: ORSA Ferrovie INFORMA.

VII Congresso OR.S.A. Ferrovie Lombardia

VII Congresso OR.S.A. Ferrovie Lombardia

Beccalli Luca Lombardia 28 Aprile 2026
  • segreteria generale
  • federazione

VII Congresso di OR.S.A. Ferrovie Lombardia svolto il 24 aprile 2026.

Scarica la relazione della Segreteria Uscente.

Una grandissima partecipazione con ben 76 DELEGATI e 15 invitati.

Eletti i due componenti dell'Esecutivo, nel rispetto delle norme statutarie:

• Luca Beccalli - Segretario Regionale
• Maurizio Del Pozzo - Segretario Regionale Aggiunto


Congresso2Congresso1Congresso4Congresso3

 

 

 

 

 

 



 

 

RELAZIONE CONGRESSUALE 24 aprile 2026

Quadriennio 2022–2026

Questo documento raccoglie, con rigore e passione, il lavoro svolto dall’intero Esecutivo Regionale OR.S.A. Ferrovie Lombardia nel quadriennio 2022–2026. Un percorso fatto di conquiste, vertenze, presìdi e presenza, in cui la voce dei lavoratori è sempre rimasta al centro. Non vuole essere soltanto un bilancio sindacale: è il racconto di un'identità collettiva, che affronta il cambiamento senza smarrirsi. È il binario tracciato dalla dignità

Messaggio di Benvenuto.

Benvenute e benvenuti, delegate e delegati, a questo momento di confronto, riflessione e rilancio collettivo della nostra Organizzazione Sindacale. Questo nostro congresso è più di un appuntamento statutario: è l'occasione per dare parola alle esperienze, visione alle sfide future e forza a un impegno che ci accomuna tutti quanti. Grazie per essere presenti, con le vostre idee, la vostra esperienza e la vostra voce. Insieme, tutti quanti, siamo l’OR.S.A. Ferrovie Lombardia. Siamo la voce di chi garantisce la mobilità in questa regione: dai colleghi di Trenord a quelli di Trenitalia, da chi opera in RFI ed in Ferrovienord, fino ai lavoratori di Mercitalia e delle Imprese Ferroviarie private, passando per chi lavora negli Appalti. Settori diversi, ma un unico orgoglio ferroviario.

Sono stati anni di trasformazione profonda sia all’interno della nostra Organizzazione che nel trasporto ferroviario in Lombardia:

  • Le modifiche statutarie hanno visto attori principali i settori all’interno dell’Esecutivo di OR.S.A. Ferrovie;
  • L'introduzione di sistemi digitali sempre più evoluti e dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro è una costante ormai presente ovunque;
  • La progressiva esternalizzazione di servizi storici;
  • Un'accelerazione nel ricorso a modalità di controllo remoto e tracciamento della produttività;
  • La crescente pressione sulle attività operative, spesso a scapito della qualità del lavoro e della sicurezza

In questo contesto mutevole, l’Esecutivo Regionale OR.S.A. Ferrovie Lombardia non ha mai perso la rotta: ha messo al centro le persone, la rappresentanza, i diritti e la dignità del lavoro.

 

La contrattazione ed i diritti in un mondo in evoluzione.

"Un contratto non è un semplice accordo: è l'essenza della nostra tutela."

Dal 2022 ad oggi, tutta l’Organizzazione ha partecipato in modo attivo e incisivo alla contrattazione nelle varie aziende, con alcuni punti irrinunciabili:

  • Tutela effettiva dei riposi: opponendoci a turni con ripetuti rientri mattutini e pause minime non idonee alla salute psico-fisica;
  • Riconoscimento pieno della reperibilità e della disponibilità al servizio: contrastando il rischio di "iper-flessibilità" imposta;
  • Aggiornamento delle indennità: in linea con l'aumento del costo della vita, in particolare su turni notturni, servizi festivi e disagio operativo;
  • Diritto alla disconnessione: perché il tempo libero è salute;
  • Tutela del personale inidoneo: sostenendo percorsi di reinquadramento e non demansionamento.

 

Elezioni RSU/RLS Trenord e rinnovo degli enti aziendali.

Nel 2022 OR.S.A. Ferrovie Lombardia ha presentato liste in tutti i collegi RSU e RLS di Trenord, dal Personale di Macchina al Personale di Bordo, dalla Manutenzione alla Commerciale, confermando la propria presenza capillare in ogni settore aziendale. La campagna elettorale ha fatto leva sulla storia e sulla credibilità costruita negli anni dalla Segreteria Regionale. Nel 2024 si sono poi svolte le elezioni per il rinnovo degli enti aziendali sempre in Trenord, completando il quadro della rappresentanza sindacale nel comparto ferroviario lombardo. In entrambe le elezioni la Nostra Organizzazione Sindacale si è rivelata la terza rappresentanza dietro soltanto a due confederazioni. A fine 2025 abbiamo partecipato attivamente al rinnovo delle cariche all’interno dell’Eurofer e ci apprestiamo, a fine 2026, probabilmente ad affrontare il rinnovo RSU/RLS nel gruppo FS. Una sfida, quella nel Gruppo FS (RFI, Trenitalia, Mercitalia, Ferservizi), che ci vedrà schierati con la stessa determinazione mostrata in Trenord, per portare il nostro modello di sindacato libero e battagliero in ogni singolo impianto, stazione e officina della Lombardia.

 

Rinnovo CCNL Attività Ferroviarie.

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale della Mobilità – Area Contrattuale Attività Ferroviarie, sottoscritto il 22 maggio 2025, ha rappresentato il principale appuntamento contrattuale del quadriennio. Il referendum di ratifica, tenutosi dal 2 al 4 luglio 2025, ha registrato in Lombardia un'affluenza vicina al 60%, con un risultato del 76% di approvazione tra i votanti. ORSA Lombardia ha curato la produzione e distribuzione di una versione PDF navigabile del contratto – con indice cliccabile – messa gratuitamente a disposizione degli iscritti e di tutte le Segreterie Regionali dell’OR.S.A. Ferrovie in Italia, a testimonianza dell'impegno concreto per la formazione e l'informazione dei lavoratori.

 

Accordi e contrattazioni aziendali.

In questi anni OR.S.A. Ferrovie Lombardia ha siglato importanti accordi in tutte le società del perimetro lombardo, a partire dalla principale azienda presente sul territorio per il trasporto locale: Trenord. Tra questi vanno ricordati gli accordi sul PdR 2025-2027 che sono stati frutto del lavoro attivo ai tavoli negoziali grazie alla presenza anche dei nostri RSU e dei nostri due Coordinatori RSU che, con spirito di devozione, partecipano assiduamente a trattative lunghe e sfiancanti. Dobbiamo inoltre citare l’accordo sulla FAD, un accordo innovativo per l'introduzione della Formazione a Distanza in modalità sincrona e diretta con presenza dell'istruttore, rivolto al personale mobile.

Questo accordo è il frutto diretto del percorso aperto da OR.S.A. Ferrovie Lombardia: la formazione ha valore fondamentale per la crescita professionale e la sicurezza, ma l'introduzione delle nuove tecnologie non deve tradursi nell'abbandono del metodo tradizionale in presenza, che mantiene una propria validità didattica per specifiche tematiche.

 

Scioperi, piazze e difesa del diritto di sciopero.

"Scioperare non è un privilegio, è uno strumento di democrazia."

In un'epoca in cui i provvedimenti normativi e aziendali minano progressivamente il diritto allo sciopero, OR.S.A. Ferrovie Lombardia ha reagito con determinazione lungo tutto il quadriennio.

 

Maggio 2022 – Il mandato prende il via

Fin dai primi mesi di mandato della Segreteria uscente, OR.S.A. Ferrovie Lombardia ha proclamato diverse azioni di sciopero e contestazione su carenza di organico e gestione dei turni, denunciando i rischi per la sicurezza e la qualità del servizio. Ad ottobre 2022 sono stati proclamati scioperi sia in Trenord che in RFI Circolazione Milano, confermando la capacità organizzativa della struttura regionale. In parallelo, OR.S.A. Ferrovie ha iniziato a rivendicare con forza l'apertura di un tavolo regionale sulla sicurezza, coinvolgendo istituzioni e aziende ferroviarie e denunciando le prime aggressioni al personale viaggiante, tema già emergente e destinato a diventare centrale negli anni successivi.

Il 2023 è stato l'anno più ricco di azioni sindacali. Sia con scioperi che con azioni legali.

Fondamentale è stato anche il risultato giudiziario: nel giugno 2023 la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza favorevole a OR.S.A. Ferrovie su una vertenza legata ai diritti degli equipaggi in Trenord, un precedente che ha rafforzato le posizioni negoziali della Segreteria ed aperto dei risvolti in TUTTE le aziende di trasporto ed in tutti i settori. La “vertenza ferie” ha preso vita in ogni luogo di lavoro ed in tutti i settori delle ferrovie.

Il 2025 è stato l'anno di maggiore intensità sindacale. Tra le principali azioni:

  • Mobilitazione del 18–19 marzo 2025 Nazionale: centinaia di lavoratori con striscioni e fischietto davanti alla Commissione di Garanzia, contro l'inasprimento delle fasce di garanzia e il tentativo di escludere alcuni comparti dalle prerogative sindacali. OR.S.A. Ferrovie Lombardia era presente;
  • Sciopero del 6 maggio 2025 (Sciopero indetto dalla struttura nazionale): partecipazioni al 100% in alcuni comparti, soppressione della maggior parte dei treni Trenord su tratte secondarie. Inoltre, RFI ha sostituito personale scioperante: un atto illegittimo, riconosciuto dal Tribunale del Lavoro di Milano ed a seguito della nostra vertenza legale come comportamento antisindacale ai sensi dell'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori;
  • Sciopero Trenord del 16 novembre 2025: proclamato da OR.S.A. Ferrovie con assemblee preparatorie e comunicato stampa al termine dell'azione;
  • Manifestazione del 15 dicembre 2025 al Pirellone (Milano): protesta diretta davanti alla Regione Lombardia con bandiere, interventi e testimonianze, per denunciare la mancanza di risposte istituzionali sul tema sicurezza e chiedere un tavolo permanente;
  • Dicembre 2025: audizione di OR.S.A. Ferrovie Lombardia presso la Commissione di Garanzia per lo Sciopero, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle norme in materia tentato dalla stessa Commissione.

L'anno 2026 ha preso il via con una vertenza aperta su più fronti:

  • 30 gennaio 2026 – Rifiuto della "tregua sociale" olimpica: convocati al MIT per discutere un possibile protocollo di pace sociale in vista dei Giochi Olimpici, OR.S.A. Ferrovie Lombardia ha scelto di non sottoscrivere alcun accordo, ritenendo che le condizioni per limitare il diritto di sciopero non fossero assolutamente accettabili e che farlo avrebbe indebolito la vertenza in corso. Una posizione coerente con quella già assunta in occasione del Giubileo
  • Sciopero del 2 febbraio 2026: alta adesione. Trenord non ha emesso i comandi al personale necessari per le fasce di garanzia, attribuendo poi all'astensione collettiva i disservizi causati da proprie scelte organizzative. OR.S.A. Ferrovie ha respinto con fermezza questa ricostruzione con un comunicato stampa immediato.
  • Segnalazione formale del 4 febbraio 2026 (Prot. 029-2026): inviata a Presidente della Repubblica, Ministro dei Trasporti, Presidenza del Consiglio, Regione Lombardia, Commissione di Garanzia, Prefettura di Milano e Trenord, denunciando comunicazioni false che qualificavano lo sciopero come "precettato" e contatti diretti ai lavoratori per sondarne l'adesione – condotte prive di base legale e lesive del diritto di sciopero costituzionalmente

Queste mobilitazioni non sono state rituali: sono state necessarie.

 

Sicurezza e dignità sono stati una priorità reale.

"Se lavorare in treno diventa pericoloso, non è più solo un problema sindacale: è un'emergenza sociale."

Negli ultimi quattro anni, il personale viaggiante ha subito oltre 250 aggressioni fisiche e verbali accertate sulle reti lombarde. Il fenomeno ha conosciuto un'escalation  preoccupante  che  colpisce  tutti:  equipaggi  Trenord  e  Trenitalia, personale di assistenza, addetti di stazione RFI e Ferrovienord. La violenza non fa sconti a nessuna divisa.

In risposta, la Segreteria Regionale OR.S.A. Ferrovie Lombardia ha:

  • Appoggiato la campagna "La violenza non prende il treno" nel gennaio 2025;
  • Denunciato la mancata previsione da parte di Trenord di tempi e spogliatoi adeguati per indossare/dismettere la divisa – una criticità richiamata da OR.S.A. Ferrovie fin dal 2017 e mai risolta, che espone i lavoratori a rischi anche fuori dall'orario di lavoro;
  • Proposto soluzioni concrete: presenza di personale di sicurezza in orario serale, formazione degli operatori sulla gestione delle situazioni critiche, dispositivi di allarme rapidi per personale solo a bordo;
  • Richiesto, insieme ad altre organizzazioni sindacali del settore, la presentazione di un Manifesto sulla Sicurezza in ferrovia (febbraio 2026)

Sicurezza arrivano i primi risultati.

Il 17 marzo 2026 si è tenuto l'incontro tra OR.S.A. Ferrovie Lombardia e Trenord sulla sperimentazione delle Bodycam e della videosorveglianza a bordo treno. OR.S.A. Ferrovie ha accolto favorevolmente i risultati, ma ha richiesto un report dettagliato con indicazione delle tratte e dei depositi interessati prima di procedere a un accordo strutturale, e ha chiesto di estendere la sperimentazione alle fasce serali e notturne ancora non coperte. OR.S.A. Lombardia ha inoltre valutato positivamente gli interventi previsti alla stazione di Cremona (nuove telecamere RFI) e ha richiesto un confronto analogo per altre situazioni critiche, come l'area dell'asta lavaggio di Treviglio. È stata infine ribadita la centralità del ruolo sindacale nelle politiche di sicurezza, anche alla luce della recente modifica della Legge 6 regionale.

Il problema non è la "percezione della sicurezza", ma la realtà del rischio crescente che le nostre colleghe e colleghi vivono ogni giorno. I primi dati sulla sperimentazione ci dicono però che la strada intrapresa – con la presenza attiva di OR.S.A. Ferrovie al tavolo – sta producendo risultati misurabili.

 

Vertenze e contenziosi nell’arco del mandato.

"Difendere anche una sola persona vuol dire tutelare tutta la categoria."

In questi quattro anni sono state aperte 25 vertenze regionali, molte delle quali ancora in corso. Tra i risultati giudiziari più significativi:

  • Corte di Cassazione – giugno 2023: sentenza favorevole a ORSA su vertenza relativa ai diritti degli equipaggi in Trenord, precedente rilevante per l'intero comparto;
  • la vertenza del lavaggio tuta per il personale della manutenzione che ha portato all'interno dei siti di Novate Camnago ed Iseo il servizio del lavaggio;
  • Dicembre 2023: ennesima sentenza favorevole sulla vertenza reperibilità e riposi RFI, con riconoscimento del danno da mancato recupero;
  • Primavera 2025: il tribunale di Milano ha condannato Trenord per comportamento Antisindacale viste le continue convocazioni sempre successive alle altre Organizzazioni Sindacali;
  • Sempre il Tribunale del Lavoro di Milano a giugno 2025: condanna di RFI per comportamento antisindacale (art. 28 L. 300/1970) per la sostituzione illegittima di personale scioperante durante lo sciopero del 6 maggio 2025.

Questi non sono solo successi legali: sono precedenti importanti per tutto il mondo sindacale ferroviario della regione.

 

Interlocuzioni istituzionali.

"Una pianificazione efficace deve portare la voce dei lavoratori dove si decide."

ORSA Ferrovie Lombardia, insieme ad OR.S.A. Trasporti Lombardia rappresentata dal Segretario di estrazione OR.S.A. SPV, non ha mai limitato la propria azione al solo tavolo aziendale: ha portato la voce dei lavoratori direttamente nelle sedi istituzionali dove si prendono le decisioni che incidono sul settore.

 

Audizione in V Commissione Trasporti Regione Lombardia.

Il 5 marzo 2026 la Segreteria Regionale ORSA Ferrovie Lombardia è intervenuta in audizione presso la V Commissione Trasporti del Consiglio Regionale, in occasione sia del tavolo sulla sicurezza che per l'adozione dell'aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT – PDA n. 28, l.r. 6/2012 art. 10).

In merito alla Sicurezza si è ribadito come i lavoratori delle ferrovie, e dei trasporti più in generale, non possano essere abbandonati a loro stessi, ma necessitano di garanzie strutturali al fine di tutelare la propria salute durante l’espletamento del proprio lavoro.

L'intervento ha ribadito con forza che la Lombardia è il principale bacino ferroviario del Paese per volumi di traffico e articolazione dei servizi: in questo contesto il PRMT non può essere un esercizio formale, ma deve essere un atto politico concreto, capace di incidere realmente sulla qualità del servizio, sulla sostenibilità ambientale, sull'organizzazione del lavoro e sulla tenuta industriale del sistema.

 

Audizione in Commissione di Garanzia Scioperi.

Un passaggio cruciale di questa nostra trincea si è consumato nel dicembre del 2025, quando OR.S.A. Ferrovie Lombardia è stata convocata in audizione presso la Commissione di Garanzia per lo Sciopero. In quella sede, di fronte al palese tentativo di riscrivere le regole per depotenziare l'azione sindacale, non ci siamo accomodati per ascoltare in silenzio.

Abbiamo respinto al mittente l'idea che la revisione delle norme possa tradursi in una camicia di forza per i lavoratori e possa avvenire unilateralmente dalle istituzioni.

Abbiamo ricordato, a testa alta, che le fasce di garanzia e l'interpretazione dei servizi minimi essenziali non possono diventare un espediente tecnico per annullare il conflitto sociale e le norme, frutto di accordo, non debbono essere modificabili se non attraverso la contrattazione.

Rivendicare condizioni di lavoro sicure, turni umani e stipendi dignitosi non è un disservizio da punire: è un diritto costituzionale da proteggere. E in quella stanza abbiamo ribadito che OR.S.A. Ferrovie non accetterà mai che il diritto di incrociare le braccia venga rivisto da un ente che dovrebbe invece rimanere superpartes e neppure che lo sciopero, nel rispetto delle regole, venga trasformato in un reato.

 

Comunicazione, ascolto, formazione

“Un sindacato moderno non può permettersi di parlare solo a se stesso.”

Per questo abbiamo investito su:

  • Un sito web regionale aggiornato (lombardia.sindacatoorsa.it): notizie, documenti scaricabili, calendario assemblee e archivio comunicati sempre accessibile
  • Il podcast "Radio Binario", lanciato nel 2025, con appuntamenti mensili su vertenze, contratti e mobilitazioni
  • Brochure digitali e comunicazioni rapide via QR code nei turni, nei depositi, nelle stazioni
  • Un vademecum ORSA per i lavoratori Trenord, aggiornato nel maggio 2023, con le principali tutele contrattuali e sindacali
  • La versione PDF navigabile del nuovo CCNL della Mobilità – Area Ferroviaria (2025) e del Contratto Aziendale del Gruppo FS, con indice cliccabile, distribuita gratuitamente agli iscritti

Essere trasparenti significa essere presenti, sempre.

 

Prospettive e sfide future.

Le sfide non si fermano:

  • Automazione dei turni con algoritmi che non tengono conto della fatica;
  • Centralizzazione e controllo da remoto delle stazioni;
  • Terziarizzazione di servizi essenziali;
  • Nuove figure atipiche (part-time, a chiamata, senza contrattazione stabile);
  • Apertura del tavolo sindacale permanente richiesto in V Commissione.

OR.S.A. Ferrovie Lombardia intende:

  • Contrastare il dumping contrattuale: difesa del CCNL per evitare che la frammentazione tra diverse Imprese Ferroviarie (soprattutto nel settore Merci e negli appalti) si traduca in una guerra tra lavoratori.
  • Rafforzare la formazione dei delegati giovani;
  • Garantire supporto legale continuativo e competente;
  • Aprire spazi di confronto intergenerazionale;
  • Restare radicata nella storia, ma capace di interpretare il futuro;

 

Un saluto a Dario.

Chiudiamo questa relazione con un saluto a chi – purtroppo – ci ha prematuramente lasciato durante questi anni. Un uomo ed un amico che è sempre stato vicino a tutti, senza mai fare distinzioni: Dario Marotta. L’uomo dei due mondi. Colui che ha vissuto pienamente nell’ambito di una società, Trenitalia, per poi chiudere la propria carriera in Trenord, ma soprattutto è stato colui che ha legato i ferrovieri dell’ex mondo Fs con quelli dell’ex mondo di Ferrovie Nord. Il modo di fare di Dario, la sua capacità di unire invece che dividere deve essere il faro di questa Organizzazione, perché è semplice distruggere, ma è molto più difficile costruire. Vi chiedo un minuto di silenzio.

 

Conclusione.

In questi quattro anni abbiamo:

  • costruito fiducia;
  • affrontato crisi;
  • vinto cause;
  • ascoltato e rappresentato.

Non dobbiamo pensare che il percorso sia in dirittura di arrivo, le crescenti sfide che il futuro ci pone debbono essere affrontate con lo stesso spirito dei nostri padri costituenti, ma ancora di più con la Squadra che verrà creata attraverso il nuovo Esecutivo.

Un gruppo di Rappresentanti Sindacali che dovrà essere in grado di rappresentare al meglio tutte le varie realtà presenti nella più grande regione del Paese, attraverso il confronto, la discussione ed il continuo dibattito con gli associati e con le altre Organizzazioni Sindacali.

Ricordandoci che la tenuta dell’Organizzazione viene prima di qualsiasi personalismo e qualsiasi interesse, perché è la collettività che ha fatto grande il nostro sindacato.

 

E lo diciamo con forza, guardando avanti: Siamo OR.S.A. Ferrovie Lombardia.

Siamo uniti, siamo forti.

Siamo il binario sicuro della dignità nel lavoro.

Grazie a tutte e tutti.

Buon congresso. UNITI SI VINCE! 

Trenord - Regolamentazione Sciopero

Trenord - Regolamentazione Sciopero

Beccalli Luca Lombardia 08 Aprile 2026
  • segreteria generale
  • trenord
  • sciopero

ORSA FERROVIE scrive in merito all'ultimo incontro sulla regolamentazione dello sciopero.

SCARICA LA NOTA

 

Segnalazione condotta Trenord

Segnalazione condotta Trenord

Beccalli Luca Lombardia 04 Febbraio 2026
  • segreteria generale
  • trenord
  • sciopero

Milano, 04 febbraio 2026

Prot. 029-2026 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie

Presidente della Repubblica                                            

Ministro dei Trasporti                                                     

Presidenza del Consiglio dei Ministri                           

Presidente Regione Lombardia                                

Assessore ai Trasporti Lombardia                                  

Consiglio Regionale Lombardia                                     

Commissione di Garanzia Sciopero                                

Prefettura di Milano                                                        

Trenord S.r.l.                                                                     

Oggetto: Trenord – Segnalazione di condotte incidenti sull’esercizio del diritto di sciopero e profili di disorganizzazione del servizio in occasione dello sciopero del 2 febbraio 2026

La scrivente Organizzazione Sindacale intende sottoporre all’attenzione di codeste Autorità una serie di comportamenti posti in essere dall’azienda di trasporto ferroviaria della Lombardia, Trenord S.r.l., in occasione dello sciopero proclamato per il giorno 2 febbraio 2026, che appaiono suscettibili di incidere in modo significativo sull’esercizio del diritto di sciopero garantito dall’art. 40 della Costituzione, nonché di integrare profili di condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della Legge n. 300/1970.

In particolare, nei giorni precedenti lo sciopero, gli uffici aziendali competenti per la gestione del Personale di Macchina (Macchinisti) e del Personale di Bordo (Capitreno) hanno diffuso comunicazioni interne nelle quali l’astensione collettiva veniva qualificata come “precettata”, in assenza di qualsiasi provvedimento adottato dall’Autorità competente.

Tale qualificazione, priva di fondamento giuridico, è risultata idonea a determinare incertezza nei lavoratori circa il regime applicabile allo sciopero e le relative conseguenze, incidendo sulla libera e consapevole determinazione individuale in ordine all’adesione all’astensione collettiva.

Si rappresenta altresì che, nei giorni antecedenti la data dello sciopero, è stata avanzata alla Segreteria Regionale ORSA Ferrovie Lombardia una richiesta, proveniente sia dall’Azienda Trenord che dalla Prefettura di Milano, volta a valutare un eventuale rinvio della data dello sciopero in considerazione della presenza del Presidente della Repubblica nella città di Milano nella medesima giornata.

Pur nel massimo rispetto delle Istituzioni della Repubblica, la scrivente Segreteria Regionale dell’Organizzazione Sindacale ORSA Ferrovie, sindacato maggiormente presente nel comparto ferroviario, tenuto conto del contesto di relazioni industriali in atto, ha ritenuto di non accedere a tale richiesta, al fine di preservare la piena autonomia dell’azione sindacale nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.

Successivamente, sono state riscontrate ulteriori iniziative aziendali, consistenti in contatti diretti rivolti ai lavoratori, finalizzati a conoscere preventivamente l’eventuale adesione allo sciopero. Tali condotte non risultano trovare fondamento nella disciplina di cui alla Legge n. 146/1990 e successive modificazioni e appaiono idonee a interferire con la libera determinazione dei lavoratori, incidendo sul corretto svolgimento dell’astensione collettiva.

Con riferimento alla gestione operativa dello sciopero del 2 febbraio 2026, la scrivente Organizzazione Sindacale rileva che nel corso della giornata si sono registrate diffuse criticità organizzative, comunicazioni non univoche all’utenza e significative difficoltà nel rispetto della programmazione del servizio, incluse le fasce di garanzia.

Tali criticità, come già comunicato agli organi di stampa nella giornata del 2 febbraio, non risultano riconducibili all’esercizio del diritto di sciopero da parte dei lavoratori, bensì a scelte organizzative e gestionali assunte dall’Azienda, che hanno inciso in modo rilevante sulla regolare erogazione del servizio.

Si evidenzia, inoltre, che i disservizi non si sono limitati alla sola giornata di sciopero, ma anche nei giorni successivi a causa della mancata organizzazione aziendale non imputabile ai lavoratori o all’Organizzazione Sindacale proclamante lo sciopero, bensì alla persistente difficoltà dell’Azienda nella gestione ordinaria del servizio.

Nonostante ciò, anche nelle comunicazioni ufficiali rivolte all’utenza, l’Azienda Trenord ha continuato a ricondurre i disservizi all’azione di sciopero, senza adeguata considerazione delle proprie responsabilità organizzative, con il rischio di fornire una rappresentazione non corretta delle cause effettive delle criticità riscontrate e mettendo, a parere della scrivente, a rischio anche l’incolumità del personale operativo oggetto negli ultimi mesi di gravi aggressioni ed atti intimidatori.

Alla luce di quanto esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che i comportamenti descritti, nel loro complesso, meritino un’attenta valutazione sotto il profilo della conformità alla disciplina vigente in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, nonché alle garanzie poste a tutela della libertà sindacale e del diritto di sciopero previsto dalla Nostra Costituzione.

La scrivente si rende sin d’ora disponibile a fornire ogni ulteriori elementi utili qualora richiesti.

Si chiede pertanto, per quanto di propria competenza, di:

  • valutare la conformità delle condotte descritte rispetto alla Legge n. 146/1990 e alle deliberazioni applicative della Commissione di Garanzia;
  • assumere ogni iniziativa ritenuta opportuna al fine di prevenire il reiterarsi di comportamenti idonei a incidere sull’esercizio del diritto di sciopero costituzionalmente garantito;
  • voler informare la scrivente Organizzazione Sindacale in merito agli esiti dell’istruttoria.

Distinti saluti.

  1. TRENORD - COMUNICATO STAMPA
  2. TRENORD - SCIOPERO CONFERMATO
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