TRENORD - COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA ORE 12:30

SCIOPERO TRENORD

Sciopero Trenord: gravi responsabilità aziendali, disservizi causati da carenze organizzative e mancati comandi al personale.

ORSA Ferrovie Lombardia ringrazia il personale per l’alta adesione allo sciopero e respinge con fermezza ogni tentativo di scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori le responsabilità dei disagi subiti dall’utenza.

In particolare, denunciamo come Trenord non abbia disposto in modo adeguato i comandi al personale necessari a garantire l’effettuazione dei treni previsti nelle fasce di garanzia, contribuendo così in maniera diretta a cancellazioni e disservizi anche negli orari tutelati dalla Legge 146/90.

Una scelta organizzativa grave, che dimostra ancora una volta l’incapacità dell’azienda di gestire correttamente il servizio e di assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei viaggiatori.

ORSA Ferrovie sottolinea che i lavoratori hanno aderito allo sciopero per rivendicare condizioni di lavoro dignitose, sicurezza, organici adeguati e un’organizzazione sostenibile del servizio e l’assenza dei comandi nelle fasce di garanzia è una precisa responsabilità aziendale, non imputabile al personale scioperante.

Il sindacato esprime solidarietà ai pendolari, anch’essi vittime di un modello gestionale che scarica su lavoratori e utenti le conseguenze di scelte aziendali sbagliate, e ribadisce che lo sciopero resta uno strumento necessario per ottenere risposte concrete dopo mesi di richieste inascoltate.

ORSA Ferrovie chiede a Trenord e alle istituzioni competenti di aprire immediatamente un tavolo di confronto reale, abbandonando la logica dello scontro e assumendo impegni chiari su:

  • avvio del rinnovo contratto aziendale;
  • organizzazione del lavoro;
  • copertura degli organici;
  • qualità e sicurezza del servizio;
  • rispetto dei diritti dei lavoratori e degli utenti.

In assenza di segnali concreti, la mobilitazione proseguirà.

Milano, 02 febbraio 2026

TRENORD - SCIOPERO CONFERMATO

🚨 ATTENZIONE – ORA BASTA

📝 Trenord NON ha emesso gli M40 di comando per le fasce di garanzia.

💪🏼 Una scelta voluta per mettere alla prova chi è stanco e non accetta più questo sistema.

🔥 Rispondiamo compatti.

⛔ Scioperiamo in massa contro chi peggiora le condizioni di lavoro e calpesta i diritti conquistati.

🟠 Lunedì facciamoci sentire.

UNITI SI VINCE.

ORSA Ferrovie Lombardia - Pace Sociale Olimpiadi

Scarica il COMUNICATO ORSA FERROVIE

30 Gennaio ore 12:00

Oggi alle 17 il MIT ha convocato tutte le imprese dei servizi essenziali e le Organizzazioni Sindacali, compresa ORSA FERROVIE, per discutere una possibile tregua sociale nelle prossime settimane.

Desideriamo innanzitutto chiarire che, allo stato attuale alle ore 12:00 di venerdì 30 gennaio, non esiste alcun provvedimento di precettazione relativo allo sciopero di lunedì. Le voci che stanno circolando non provengono dalla nostra Organizzazione e non hanno carattere ufficiale.

Richiamiamo inoltre la posizione espressa da ORSA FERROVIE Lombardia, già formalizzata nel documento Prot. 024/2026 alla struttura TRASPORTI. Il settore ferroviario lombardo attraversa una fase di forte conflittualità, con vertenze aperte e scioperi che hanno messo in evidenza criticità tuttora irrisolte. In un contesto simile, aderire a protocolli che prevedano, anche solo in modo implicito, una forma di “pace sociale” significherebbe indebolire la vertenza in corso e ridurre la capacità negoziale dei lavoratori.

La nostra Organizzazione ha già scelto di non sottoscrivere accordi per “la pace sociale" ritenuti penalizzanti per il personale in occasione del Giubileo nel 2015 e nel 2025 e ritiene fondamentale mantenere coerenza con le posizioni assunte. ORSA Ferrovie ha sempre sostenuto che eventuali limitazioni al diritto di sciopero possano essere prese in considerazione solo quando esistono condizioni realmente favorevoli ai lavoratori, quando si registra un avanzamento concreto delle trattative e quando il quadro relazionale non è caratterizzato da conflittualità.

Nessuno di questi presupposti risulta presente oggi.

Per questo motivo, ORSA Ferrovie Lombardia non ritiene sussistano le condizioni per conferire un mandato favorevole alla sottoscrizione di protocolli di “tregua sociale”.

La nostra linea rimane chiara: difendere il diritto di sciopero, la dignità del personale e la coerenza della vertenza in corso.

Invitiamo quindi tutte le colleghe e i colleghi a fare riferimento esclusivamente ai comunicati ufficiali di ORSA FERROVIE riguardo allo sciopero di lunedì 2 febbraio.

Qualsiasi decisione verrà presa dopo l’incontro di oggi sarà comunicata in modo tempestivo e trasparente.

Grazie a tutte e tutti per la serietà, la compattezza e il senso di responsabilità che continuate a dimostrare ogni giorno.

Milano, 30

gennaio 2025

TRATTATIVA RFI 20 GENNAIO

SCARICA IL COMUNICATO DA QUI.

DALLA CIRCOLAZIONE AL CURLING BASTA UNA CHIAMATA              RFICIRCOLAZIONE

Si è tenuto oggi 20/01/2026 tra Orsa Ferrovie e Rfi Circolazione e Orario Area Milano in merito alla necessità di estendere il presenziamento di alcuni impianti in vista degli imminenti Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Nonostante i toni entusiastici dell’Azienda, la realtà che emerge dal tavolo negoziale è preoccupante e irrispettosa del sacrificio richiesto ai ferrovieri.

OR.S.A. Ferrovie ha deciso di NON sottoscrivere il verbale di incontro. Non possiamo avallare un modello gestionale che trasforma un evento di portata mondiale in un'ulteriore occasione di sfruttamento e precarizzazione dei ritmi di vita di chi garantisce la sicurezza della circolazione ogni giorno.

Abbiamo detto NO perché ci sono delle criticità insostenibili

  • Solo Straordinario: Per coprire l’estensione del servizio h24 o i presidi prolungati (DCO Valtellina, RIC, Addetto IAP, DCP2), l’Azienda punta tutto sul lavoro straordinario. È inaccettabile che si risponda a carenze organiche croniche con il solito "sacrificio individuale", senza un piano di assunzioni o stabilizzazioni strutturali.
  • Nessuna Premialità Economica: RFI pretende flessibilità totale, turni estenuanti e rinuncia al tempo libero senza offrire alcun riconoscimento economico aggiuntivo o benefit specifici. I lavoratori della Circolazione non sono "risorse usa e getta" da spremere per la durata di una medaglia e poi dimenticare.
  • Sicurezza e Manutenzione al Limite: L’incremento del traffico ferroviario (con treni fino alle 02:30 di notte) ridurrà drasticamente le finestre per la manutenzione. Sospendere o limitare le interruzioni programmate aumenta l'usura degli impianti e il rischio operativo, senza che siano state previste misure compensative adeguate alla sicurezza dei lavoratori e dell'esercizio.

La nostra posizione

Mentre altri firmano accordi al ribasso, OR.S.A. Ferrovie resta coerente. Non permetteremo che l'evento olimpico diventi il pretesto per comprimere ulteriormente i diritti e la dignità del personale.

"Non bastano le pacche sulle spalle o il richiamo al prestigio nazionale: il lavoro va pagato, i turni devono essere sostenibili e gli impianti devono restare sicuri."

Milano 20 gennaio 2026

Trenitalia - Riposo Settimanale

ORSA Ferrovie scrive in merito al riposo settimanale in TRENITALIA 

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Oggetto: Rispetto riposo settimanale-p. 2.7.2 e 2.7.4 lettera a) C.A.  Gruppo FS

La scrivente Organizzazione Sindacale contesta formalmente le attuali modalità di programmazione dei turni di lavoro del personale mobile degli equipaggi SP1 e SP3 nel contesto lombardo. È stata infatti rilevata una prassi gestionale che, attraverso l’utilizzo dell’applicativo IVU, rischia di compromettere le tutele poste a garanzia del recupero psico‑fisico dei lavoratori.

In più occasioni l’Azienda ha programmato il termine della prestazione lavorativa alle ore 00:00 (o comunque in prossimità del termine della giornata solare) del giorno immediatamente precedente l’inizio del riposo settimanale, basandosi su una puntualità meramente teorica che, nel concreto contesto operativo ferroviario, risulta strutturalmente irrealistica e non riscontrabile nella pratica quotidiana.

Tale impostazione risulta in contrasto con quanto previsto ai punti 2.7.2 e 2.7.4 lett. a) del Contratto Aziendale del 22 maggio 2025, che stabiliscono come i periodi di riposo di durata minima pari a 48 ore debbano necessariamente comprendere due intere giornate di calendario. Poiché, secondo consolidata interpretazione giuridica e amministrativa, la giornata di calendario coincide con l’arco temporale 00:00–24:00, qualsiasi ritardo treno determina dunque l’invasione della prima giornata di riposo, che cessa così di essere “intera”, rendendo la prestazione non conforme ai requisiti qualitativi fissati dalla contrattazione di secondo livello.

Non può pertanto essere condivisa l’applicazione del punto 2.4.3 del medesimo Contratto Aziendale per giustificare tale programmazione come mero esercizio del potere organizzativo. La pianificazione teorica, infatti, non può prescindere dalla fruizione effettiva del riposo. Tale dinamica si intreccia con quanto previsto dall’art. 27, punto 2.4.1 del CCNL Mobilità/Area AF, secondo cui il riposo settimanale decorre dal termine dell’ultimo periodo di lavoro giornaliero. Qualora il turno si concluda oltre la mezzanotte, lo slittamento della decorrenza annulla il requisito delle due giornate di calendario, incidendo sulla prevedibilità dell’orario di lavoro, principio cardine del D.Lgs. 104/2022 (Decreto Trasparenza), e sui doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto sanciti dagli artt. 1175 e 1375 c.c.

Si richiama inoltre che la tutela della giornata di calendario è funzionale alla piena applicazione dell’art. 36, comma 3, della Costituzione e dell’art. 9, comma 1, del D.Lgs. 66/2003, volti a garantire un effettivo distacco dall’attività lavorativa per finalità sociali e familiari.

Alla luce di quanto esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale conferma la piena disponibilità ad avviare un confronto costruttivo mediante l’attivazione di un tavolo negoziale, finalizzato a effettuare le opportune verifiche congiunte sui turni e a individuare soluzioni organizzative che contemperino le esigenze produttive, con il rispetto sostanziale dei diritti contrattuali e della qualità della vita del personale mobile.

Nelle more di tale confronto, si ritiene tuttavia necessario e non più differibile il superamento dell’attuale impostazione dei parametri dell’applicativo IVU, disponendo la cessazione di questa specifica modalità di programmazione, al fine di ristabilire margini temporali di salvaguardia che assicurino, in ogni circostanza, l’integrità delle due giornate di riposo da calendario.

Distinti saluti.