Bonus Mamme 2025

🟠🟠 ORSA INFORMA🔵🔵
NUOVO BONUS MAMME 2025 – GUIDA RAPIDA

👩‍👧‍👦 Spetta alle lavoratrici con:
– 2 figli, se il più piccolo ha meno di 10 anni
– 3 o più figli, se il più piccolo ha meno di 18 anni

📅 Il requisito deve essere presente al 1/1/25 o maturare entro il 31/12/25.

💼 Valido per dipendenti (escluso lavoro domestico) e autonome iscritte a gestione previdenziale.

❗ Per chi ha 3+ figli, il bonus è escluso se il contratto è a tempo indeterminato (in quel caso si accede all’esonero totale dei contributi IVS fino al 2026).

💶 Reddito da lavoro 2025 non oltre 40.000 €

💰 Importo: 40 € al mese, fino a 12 mesi, pagato in un’unica soluzione a dicembre 2025

📲 Domanda tramite INPS, Contact Center o Patronato.

🗓️ Scadenza: entro 40 giorni dalla circolare INPS n.139, o entro il 31/1/2026 per chi matura i requisiti dopo.

📌 Serve autocertificazione figli, mesi lavorati, reddito e IBAN. Il bonus è esente da tasse e ISEE.

🔗 Info ufficiali e guida completa:
👉 https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2025.10.nuovo-bonus-mamme-2025-requisiti.html – Bonus Mamme 2025

Seguirà informativa e volantino ORSA Ferrovie Lombardia

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Bonus Mamme

TRENORD – INCONTRO DEL 22 OTTOBRE 2025

TRENORD – INCONTRO DEL 22 OTTOBRE 2025

GIOCHI DI POTERE

In data 22 ottobre 2025 si è svolto un incontro tra l’Azienda Trenord e la Segreteria Regionale ORSA Ferrovie Lombardia, in continuità con le riunioni del 24 settembre e del 16 ottobre, per affrontare le ricadute organizzative legate alle Olimpiadi di Febbraio 2026.

In apertura, l’Azienda ha comunicato la propria indisponibilità a rispettare quanto previsto dall’accordo sulle ferie del Personale Mobile relativamente al mese di febbraio. ORSA Ferrovie Lombardia ha immediatamente ribadito la necessità di garantire il rispetto degli accordi e del contratto vigente, evidenziando come le limitazioni imposte coinvolgano anche altri settori aziendali, in contrasto con le norme contrattuali. Tale comportamento rappresenta un ulteriore atto unilaterale che mina le relazioni industriali e il rispetto dovuto ai lavoratori di tutto il comparto.

Nel corso dell’incontro, la Segreteria Regionale ha inoltre sottolineato l’urgenza di avviare un confronto strutturato e settoriale, alla luce del contratto aziendale sottoscritto nel 2012 e scaduto nel dicembre 2015, nonché del rinnovo del CCNL AF avvenuto nel maggio 2025. È stata pertanto richiesta la calendarizzazione di incontri finalizzati a definire, entro e non oltre la metà di dicembre 2025, un adeguamento sia normativo che economico.

In tale contesto, ORSA Ferrovie Lombardia ha avanzato la richiesta di una rivalutazione economica degli istituti contrattuali e del riconoscimento del maggiore impegno che sarà richiesto a tutto il personale durante il periodo olimpico. L’obiettivo condiviso è colmare un vuoto contrattuale che perdura da oltre un decennio e avviare il percorso di rinnovo del contratto aziendale.

Alla luce delle gravi violazioni e delle potenziali ricadute sull’intero personale di Trenord S.r.l., è stato richiesto con urgenza un incontro con i massimi vertici aziendali. Contestualmente, sono state avviate le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla Legge 146/1990 e successive modificazioni.

OR.S.A. Ferrovie non arretra: il rispetto per i lavoratori non è negoziabile. Il dialogo è sempre benvenuto, ma davanti a chiusure e imposizioni, la nostra risposta è ferma.

Rispetto chiede rispetto.

Milano, 22 ottobre 2025

Contratto Aziendale - Contratto del Gruppo F.S.I.

ORSA Ferrovie Lombardia ha realizzato un file PdF con il Contratto Aziendale del Gruppo F.S.I. del 22 maggio 2025 con indice cliccabile.

SCARICA IL CONTRATTO AZIENDALE FSI IN PDF.

CCNL della Mobilità - Area Contrattuale Attività Ferroviarie

ORSA Ferrovie Lombardia ha realizzato un file PdF con il Contratto Nazionale della Mobilità - Area Contrattuale Attività Ferriviarie del 22 maggio 2025 con indice cliccabile.

SCARICA IL CONTRATTO NAZIONALE IN PDF.

 

ORSA Trasporti - Commissione Trasporti

INTENVENTO DEL SEGRETARIO ORSA TRASPORTI LOMBARDIA - ROBERTO DE FERDINANDO

SCARICA IL PDF

AUDIZIONE REGIONE LOMBARDIA DEL 09/10/2025 O.D.G: SICUREZZA LUNFO LA TRATTA FERROVIARI MILANO LODI

Buongiorno Onorevoli componenti della commissione come Segretario del sindacato ORSA Trasporti, mi rivolgo a voi con senso di responsabilità e profonda preoccupazione per il ruolo che le stazioni ferroviarie stanno assumendo nel nostro tessuto urbano e sociale.

Le stazioni come spazio urbano e presidio di sicurezza

Le stazioni ferroviarie non sono più semplici luoghi di transito. Oggi, molte si trovano nel cuore pulsante delle città e devono essere ripensate come beni comuni, centri di socialità, presidi di sicurezza. Questo implica una revisione profonda della loro architettura funzionale e urbanistica, affinché diventino spazi vivi, sicuri e integrati.

Urbanistica e presidio sociale

Una stazione ben progettata è una piazza pubblica. Illuminata, decorosa, sorvegliata, frequentata. Ma questo non può avvenire senza una cabina di regia condivisa: enti locali, ferrovie, urbanisti e
forze dell’ordine devono collaborare per definire l’“ambiente stazione”. Non tutte le attività generano lo stesso clima sociale. Una discoteca o un fast food aperto h24 possono accentuare disordini. Al
contrario, uffici postali, ristoranti, librerie, negozi di abbigliamento favoriscono una frequentazione stabile, rispettosa, civile.

Sicurezza percepita e reale

La sicurezza non si garantisce con le sole telecamere. Serve presenza umana, personale visibile, formato, pronto a intervenire. Il treno è un ambiente mobile. Intervenire su un convoglio in movimento richiede strategie operative dedicate. Attendere 30 o 40 minuti per un intervento su un treno regionale è inaccettabile. La sensazione di impunità nasce quando la sorveglianza non è accompagnata da azioni concrete. Le telecamere devono essere strumenti di intervento, non solo di registrazione.

Il limite della gestione privatistica

La deriva privatistica nella gestione delle aziende che offrono un servizio pubblico ha prodotto tagli sistematici al personale, in nome di una presunta produttività. Un esempio emblematico è il capotreno: un tempo erano in due, oggi spesso è una sola persona a bordo, responsabile della sicurezza di oltre mille passeggeri. Domani, in un futuro ormai prossimo, la nuova regolamentazione europea dei processi ferroviari apre la strada all’eliminazione di questa figura fondamentale. La sicurezza non può essere considerata un costo da ridurre. È un investimento strategico, una garanzia di qualità del servizio, un pilastro della fiducia dei cittadini.
Per questo chiediamo che le istituzioni si facciano carico di questa visione. Che si apra un tavolo permanente di confronto. Che la politica, tutta, abbia il coraggio di difendere il principio dei contratti di riferimento, e che tutte le società siano tenute ad applicarli, evitando differenze e corse al ribasso. Oggi, purtroppo, la normativa vigente consente l’esatto contrario. Ecco perché, in questa assise partecipata da autorevoli rappresentanti istituzionali e politici, mi auguro di poter sensibilizzare su un tema cruciale per la nostra organizzazione: la difesa della sicurezza, della dignità del lavoro, e della coerenza contrattuale nel trasporto pubblico ferroviario.

Grazie.

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